Many are thinking about a topic by cobwebs and musty odor, typical of a sort of minor art, especially close to thinking bacchettone ottocentesche ma… niente di più falso: si è invece di fronte a semplice grafica, cioè, per l’esattezza, a quella scienza/arte che combina insieme concetti di geometria, di stile e di psicologia della visione. Concetti ben noti, per esempio, agli architetti, ed a studiosi molto arguti come lo svizzero Adrian Frutiger.
Per alcune civiltà questi sono argomenti importanti: le culture estremo-orientali, per esempio, riconoscono un grande valore artistico a tutti i testi manoscritti (di cui le immagini pittoriche, rigorosamente bidimensionali, sono il commento visivo) e concepiscono invece le firme come qualcosa di immutabile da apporsi mediante utilizzo di un sigillo di giada. In base ad una logica diametralmente opposta , invece, nella nostra cultura i testi sono preferiti se a stampa (facendo spesso da commento alle immagini) e le firme vengono concepite come tali soltanto se manoscritte e se simili ma mai perfettamente identiche l’una all’altra; talvolta, poi, esse vengono considerate accettabili anche se illeggibili, ovvero se ridotte a qualcosa che si avvicina alle cosiddette “sigle”, cioè a simboli con funzione di identificazione personale dell’autore del testo, così come se fossero manuali ed instabili grafie di sigilli medievali per ceralacca.
Quando ero bambino – si sa che razza di pesti ficcanaso siano i cuccioli – rovistando in cerca di meraviglie nei cassetti di un armadio della camera da letto of a bachelor uncle living with us, I found an album of calligraphic falserighe for training, something which I now it is impossible to find in stores for pens and tools for writers collection. That valuable workbook then went trashed as old and useless rubble of the house, one of the usual clean up of the attic, but I do not digested it so well that, years later, I tried a recovery of "data" with calligraphic texts and tools of various kinds, some of which even self-built. The result is, in short, a fervent passion, both artistic and scientific, for the signs and symbols, something that takes me back more than a dozen years and which I will write more forward for individual episodes.
Per alcune civiltà questi sono argomenti importanti: le culture estremo-orientali, per esempio, riconoscono un grande valore artistico a tutti i testi manoscritti (di cui le immagini pittoriche, rigorosamente bidimensionali, sono il commento visivo) e concepiscono invece le firme come qualcosa di immutabile da apporsi mediante utilizzo di un sigillo di giada. In base ad una logica diametralmente opposta , invece, nella nostra cultura i testi sono preferiti se a stampa (facendo spesso da commento alle immagini) e le firme vengono concepite come tali soltanto se manoscritte e se simili ma mai perfettamente identiche l’una all’altra; talvolta, poi, esse vengono considerate accettabili anche se illeggibili, ovvero se ridotte a qualcosa che si avvicina alle cosiddette “sigle”, cioè a simboli con funzione di identificazione personale dell’autore del testo, così come se fossero manuali ed instabili grafie di sigilli medievali per ceralacca.
Quando ero bambino – si sa che razza di pesti ficcanaso siano i cuccioli – rovistando in cerca di meraviglie nei cassetti di un armadio della camera da letto of a bachelor uncle living with us, I found an album of calligraphic falserighe for training, something which I now it is impossible to find in stores for pens and tools for writers collection. That valuable workbook then went trashed as old and useless rubble of the house, one of the usual clean up of the attic, but I do not digested it so well that, years later, I tried a recovery of "data" with calligraphic texts and tools of various kinds, some of which even self-built. The result is, in short, a fervent passion, both artistic and scientific, for the signs and symbols, something that takes me back more than a dozen years and which I will write more forward for individual episodes.
In the picture a small part (: in the field of view, of course, there came more) of my "tools of the trade" of calligraphy hobby.
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