As already mentioned in the Post No 7, custom motorcycle enthusiasts around the orbit of a whole world of philosophy rather naive that creates the lifestyle of tourism, leisure and "free range" usually typical of those who travel on this particular kind of vehicle. La moto “da passeggio” è infatti qualcosa che tende a valorizzare tanto il piacere di guida quanto la visione panoramica del paesaggio. Ma ovviamente la storia non finisce qui: nelle custom viene anche esaltata la bellezza e la tipicità del design, la qualità dei materiali e, non ultimo, perfino il “suono” del motore.
Da tutto ciò deriva il fatto che tra questi veicoli emergono spesso dei veri e propri gioielli della meccanica e della carrozzeria, e talvolta pezzi unici personalizzati o addirittura minuziosamente autocostruiti, per cui sarebbe un vero peccato che tali meraviglie restassero confinate in qualche garage o in un salone da esposizione: esse debbono essere “vissute” ed orgogliosamente mostrate in motoraduni, run e radunanze. Questi sono, infatti, i tre diversi tipi di ritrovi tra appassionati: il primo si concretizza in un assembramento entro un’area aperta al pubblico e con funzione prevalente di zona di festival e di esposizione dei veicoli fin lì condotti dagli stessi motociclisti partecipanti all’evento; il secondo è un motogiro turistico in gruppo lungo un percorso predeterminato; il terzo, infine, è un assembramento di moto e motociclisti [per comprendere meglio il concetto: radunanza + (mercatino accessori moto, punti di ristoro, spettacolo musicale ed apertura al pubblico) = motoraduno].
Da tutto ciò deriva il fatto che tra questi veicoli emergono spesso dei veri e propri gioielli della meccanica e della carrozzeria, e talvolta pezzi unici personalizzati o addirittura minuziosamente autocostruiti, per cui sarebbe un vero peccato che tali meraviglie restassero confinate in qualche garage o in un salone da esposizione: esse debbono essere “vissute” ed orgogliosamente mostrate in motoraduni, run e radunanze. Questi sono, infatti, i tre diversi tipi di ritrovi tra appassionati: il primo si concretizza in un assembramento entro un’area aperta al pubblico e con funzione prevalente di zona di festival e di esposizione dei veicoli fin lì condotti dagli stessi motociclisti partecipanti all’evento; il secondo è un motogiro turistico in gruppo lungo un percorso predeterminato; il terzo, infine, è un assembramento di moto e motociclisti [per comprendere meglio il concetto: radunanza + (mercatino accessori moto, punti di ristoro, spettacolo musicale ed apertura al pubblico) = motoraduno].
Nella foto sopra riportata, si vede uno splendido chopper che ha fatto la propria folgorante comparsa nell’ultimo motoraduno (dall’8 al 10 c.m.) organizzato a Monzambano dai Custodi delle Colline: il motoclub custom di quella bella cittadina adagiata sulle colline moreniche del lago di Garda
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